Ultimo aggiornamento sito: 14/11/12

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Fare cassa sui disabili....

L'ufficio scolastico regionale del Piemonte per la provincia di Torino riduce gli insegnanti di sostegno che spettano di diritto ai disabili, "dimenticandosi dello spirito della legge".

La legge nazionale (art. 19 c.11 DL 98/2011 ) impone che gli insegnanti di sostegno siano assegnati alla scuola tenendo conto mediamente di un docente ogni due alunni disabili.

Invece a Torino con una riunione e un semplice verbale (25/07/12) il GLH provinciale (Gruppo di Lavoro per l'Handicap) ha deciso di fare cassa sui diritti dei disabili, usando la scusa della presenza degli assistenti comunali (che non sono insegnanti!).

Ecco i criteri stabiliti:

·        nella scuola primaria si ha la riduzione di "mezzo" insegnante di sostegno ogni 24 ore di assistente comunale

·        nella scuola secondaria di primo grado si ha la riduzione di "mezzo" insegnante di sostegno ogni 18 ore di assistente comunale

·        nella scuola secondaria di secondo grado se ci sono più alunni disabili nelle classi si procede con una riduzione del 17,5% di insegnanti di sostegno. Ma non basta, ogni 18 ore di assistente comunale si riduce l'organico di 0,25.

Se ci sono gli assistenti compunali dovrebbero essererci per difficoltà comunicative e di autonomia degli alunni... Perchè si taglia dove ci sono i più gravi?

O possiamo ipotizzare che i comuni assegnano gli assistenti con criteri diversi da quello di necessità?

Vedi:

"VERBALE 6 INCONTRO DEL GRUPPO LAVORO PER LA DISABILITA’ (GLH) 25 luglio 2012"



Ma come si fa a eludere lo spirito della legge?!

Semplice:
    L'ufficio scolastico regionale calcola il numero di alunni in situazione di handicap, e fa la media con gli insegnati di sostegno assegnati in regione, in più
    conteggia gli insegnanti assegnati in deroga, (ogni ufficio scolastico provinciale sembra viaggiare completamente per i fatti suoi)
    e il gioco è fatto.
    La media rispetta il rapporto 1 a due e ci sono pure delle deroghe...

Ma facciamo un'analisi critica:
    è la "media del pollo", se uno ne mangia tre e l'altro uno entrambi in media ne mangiamo due.
    Quindi che succede in pratica? Succede una guerra tra poveri, chi più rogna più ha all'interno del singolo istituto, e nei confronti del provveditorato.
    E il provveditorato concede ma le richieste degli alunni in situazione di gravità vengono spesso ignorate.

In questa maniera viene totalmente ignorato che
La Corte Costituzionale ha precisato preliminarmente che “i disabili non costituiscono un gruppo omogeneo”, evidenziando come sia importante “individuare meccanismi di rimozione degli ostacoli che tengano conto della tipologia di handicap da cui risulti essere affetta in concreto una persona”. Ed infatti ciascun disabile necessita di un processo di riabilitazione individualizzato finalizzato ad un suo completo inserimento nella società; all’interno del quale l’istruzione e l’integrazione scolastica rivestono un ruolo di primaria importanza.

assegnando ad ognuno meno di quello che sarebbe necessario.