Ultimo aggiornamento sito: 14/11/12

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Figli di un dio minore... Integrazione a rischio? ... Cosa vigilare...

Chi scrive: Paola Giugliarelli
E-mail
andycec@virgilio.it
Argomento: 
Processo di integrazione a rischio
(Premessa: Invio questa lettera a nome di una mia collega che ha già provveduto ad inviarla ad altri giornali. Andrea Cecco, insegnante scuola primaria Roncoferraro)

Buongiorno

       sono un’insegnante con più di 30 anni di servizio nella scuola primaria statale e presto il mio servizio in un Istituto Comprensivo della provincia di Mantova. Sono arrabbiata, offesa, indignata per ciò che sta accadendo nella scuola pubblica che con un’operazione chirurgica ad alto livello stanno distruggendo sistematicamente.

     Le notizie migliori, come sempre con il nostro Ministero, escono durante l’estate: tagli agli organici di insegnanti, insegnanti di sostegno, personale ATA… e, affiancata ai tagli, la proposta di eliminare la figura dell’insegnante di sostegno, dare meno importanza alle documentazioni (certificazioni/verbali di accertamento) per gli alunni disabili se non addirittura non richiederle più per ottenere i posti di sostegno!!! Io non so se qualcuno che siede sulle poltrone e sta legiferando o facendo proposte sia mai entrato in una scuola e si sia degnato di prendere visione della situazione attuale: classi di 26-27 bambini o ragazzi al cui interno ci sono: alunni diversamente abili (anche tre in una classe), alunni con diagnosi di dislessia, alunni con diagnosi di iperattività, alunni non italiani, alunni in difficoltà di apprendimento, alunni in disagio sociale, familiare, psicologico...

     Si ritiene che l’insegnante curricolare “debitamente formato” abbia il dovere, da solo, di provvedere all’inclusione degli alunni diversamente abili!!!!??? In classi di 27 alunni? Con le complessità che le classi ci pongono? E la formazione? Altra vergogna del nostro Ministero! La formazione per gli insegnanti NON è obbligatoria!!! Chi la vuole se la deve pagare di tasca propria! (la maggior parte dei corsi di formazione per gli insegnanti sono a pagamento!!!) E non viene mai riconosciuta come competenza!

     Per gli alunni con diversa abilità nella provincia di Mantova non è per nulla rispettato il rapporto uno a due (un insegnante di sostegno ogni due alunni) tanto sbandierato alla televisione e sui giornali di tutta Italia

     Nel mio Istituto il prossimo A.S. ci saranno alunni che, frequentando trenta ore di scuola settimanali, usufruiranno di quattro/ cinque ore di sostegno alla settimana!!!

     E per gli alunni con gravi patologie non sono più assicurate le 22 ore di sostegno (che comunque devono sempre essere integrate da ore di educatori per la copertura di tutto l’orario scolastico di trenta ore) e le famiglie ancora non lo sanno, lo scopriranno solo a Settembre!

     Vergogna! Vergogna! Vergogna!

     Non se ne può più e così non si può andare avanti!

     Inclusione e non più integrazione è la parola d’ordine! Bene , ma che inclusione è possibile a queste condizioni?

     Sono pienamente d’accordo che una sostanziale modifica dell’utilizzo degli insegnanti di sostegno debba essere proposta! Troppi sono infatti gli alunni che da soli con il “loro” insegnante escono dall’aula per fare un programma differenziato! Troppi sono gli insegnanti senza titolo di specializzazione che come precari lavorano nelle nostre scuole!!! E troppi sono gli insegnanti curricolari che non condividono e non vogliono condividere con gli insegnanti di sostegno il progetto scolastico degli alunni diversamente abili... e non solo di quelli!!! Ma se una riforma deve essere fatta, sia fatta non calpestando i diritti degli alunni più deboli, ma con proposte migliorative di un servizio che comunque in alcuni casi (e ci sono!!!) ha le caratteristiche dell’eccellenza!!!

     Genitori e colleghi dobbiamo essere parte integrante di questo cambiamento! Non è possibile e nemmeno accettabile che ci venga sempre calato tutto dall’alto e sempre in modo peggiorativo!!!

     Da anni per il mio Istituto ho l’incarico di insegnante Funzione Strumentale per le diverse abilità ed il disagio, referente per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e di un progetto denominato “La scuola che ascolta” coordinato e finanziato dal Piano di Zona (Mantova comune capofila) che prevede l’aiuto degli educatori per alunni con DSA, difficoltà di apprendimento e disturbi di attenzione. È un lavoro pesante, che svolgo insieme a tante colleghe con passione e determinazione sperando che qualcosa cambi in meglio! Da anni siamo sempre quelle!!! Perché nessuno accetta carichi di lavoro così gravosi e onerosi.

    Ora le speranze personalmente le sto perdendo e mi sto chiedendo se abbia un senso dedicare tutte quelle ore, quelle energie e quella passione che in questi anni ho profuso senza guardare il numero di ore, la stanchezza, il carico di tantissime riunioni, il carico emotivo che non ti scrolli di dosso, viste le situazioni in cui sono impegnata e che mi coinvolgono!!! (ed è tutto debitamente documentato da faldoni che scoppiano di carte!!!)!!!  Ah, dimenticavo, tutto questo per poco più di 1500 euro lordi all’anno che ancora mi devono pagare!!! Sì, gli straordinari, noi insegnanti, li prendiamo, a fine anno scolastico, molto tempo dopo che abbiamo svolto il nostro lavoro!!!

    E il 12 di Settembre entrerò in classe con i miei piccoli alunni ad insegnare tutto lo scibile: italiano, matematica, scienze, informatica, storia, geografia, educazione alimentare, ambientale, sessuale, stradale e chi più ne ha più ne metta!!!!

     Forse nessuno leggerà questa lettera perché l’Estate è stagione di distrazioni e di ferie, ma è bene ricordare che la scuola pubblica non è solo degli insegnanti e degli alunni: è di tutti, interessa a tutti!

     La scuola pubblica non può essere usata dallo Stato per fare cassa! Depauperarla, umiliarla, privarla di risorse vuol dire soprattutto depauperare, umiliare e privare di opportunità i nostri futuri cittadini, i nostri figli, il nostro futuro. Fare questo vuol dire provare un profondo disprezzo per i più deboli. E colpire all’interno di questa macchinazione chi è ancora più debole, le persone che hanno più difficoltà, è semplicemente vergognoso e indecente. Tutto, naturalmente, nel nome del dio denaro.

Grazie per l’attenzione.

                                               Paola Giugliarelli

                                 (insegnante di scuola primaria)



Mantova

Data Post: 
20/08/2011 - 12:02